MacBook e MacBook Pro: valgono i soldi che costano?

venerdì, 8 febbraio 2008 11.00 by Marco Bellinaso

Nel mio precedente post "Desktop vs. notebook" dicevo come il mio attuale arsenale hardware includa un potente desktop per lavorare da casa, e un piccolo notebook non super potente ma neanche troppo costoso per lavorare presso i clienti. Il notebook che ho scelto è stato un Apple MacBook, configurato con Intel Core 2 Duo da 2.0 Ghz e 1GB di RAM (ma appena l'ho portato a casa ho fatto l'upgrade a 2GB, con due moduli che avevo nel cassetto). Ho scelto Apple principalmente perchè ero curioso di provare con mano il suo Mac OS X tanto declamato (piuttosto che dire "Windows è meglio" solo perchè uso tecnologie di sviluppo Microsoft), ma anche un po' (non lo nego) per la cura e l'aspetto dell'hardware. I 1.049€ spesi per la configurazione di base non sono poi tantissimi per soddisfare la propria curiosità, imparare ad usare un sistema operativo e del software alternativo e avere comunque un buon strumento di lavoro dal design curato. Un portatile non-Apple con caratteristiche più o meno uguali (magari con in più il masterizzatore DVD, dato che Apple credo sia l'unica a includere ancora un'unità combo masterizzatore CD / lettore DVD...e magari con scheda grafica dedicata, visto che quella integrata presente non permette neppure di installare Final Cut, il software di punta per l'editing video) costa circa 200€ in meno, ma diciamo che ne può valere tranquillamente la pena. E in effetti mi ritengo tuttora soddisfatto dell'acquisto; lo uso ovviamente con XP installato in una partizione separata (l'ho provato anche facendolo girare all'interno di OS X tramite Parallels, ma per del lavoro serio non era sufficientemente prestante), e nel tempo libero continuo a giocare un po' con il S.O. Apple (che non mi interessa commentare in questo post...magari sarà argomento di discussioni future).

Sebbene sia contento della mia scelta non posso fare a meno di considerare le politiche sui prezzi di Apple rispetto ai concorrenti, e la qualità di quello che effettivamente offre. Qualità che spesso viene impugnata dai "fanatici di Apple" come prima spiegazione per i prezzi più alti. Bene, a me personalmente è successo che tornato a casa da una settimana di vacanza nel periodo natalizio ho avuto la spiacevole sorpresa che il MacBook non trovava più la batteria, e poteva essere usato solo se attaccato alla presa elettrica. Cercando sul web si scoprono centinaia di segnalazioni di questo tipo, e una spiegazione che dice che quando la batteria si scarica "troppo" scendendo sotto una certa soglia, il Mac non la riconosce più e non la si può ricaricare...dovendo di fatto cambiarla! Come come, io non avevo mai sentito una storia di questo tipo per nessun'altro notebook! Comunque, armato di pazienza per la deludente scoperta chiamo l'assistenza per richiedere la sostituzione della batteria in garanzia. Sebbene abbia ripetuto più volte che avevo già perso ore facendo tutti i test e le verifiche come indicato sulle pagine ufficiali del sito Apple e su altri forum, ho dovuto spendere un'altra ora al telefono a fare passo per passo quello che mi diceva il tecnico...arrivando ovviamente (o meglio, per fortuna) alla conclusione che avevo diritto alla sostituzione gratuita. Mi è stato però chiesto il numero della carta di credito, perchè nel caso non avessi restituito la batteria "difettosa" mi sarebbe stato addebitato il costo della sostitutiva! Non volendo accettare questa soluzione ho deciso di andare a ritirare la batteria al più vicino centro assistenza, indicatomi dall'operatore. Mi venne anche dato il numero della pratica, in modo che presentandolo al centro assistenza avrebbero visto che la batteria era in arrivo al loro laboratorio e avrebbero potuto darmene immediatamente una delle loro, anche il giorno stesso. In teoria almeno...perchè in pratica al centro assistenza mi sentii dire che non avviene così, in nessun caso, e che loro devono aspettare che il pezzo arrivi direttamente da Apple. Risultato: ho dovuto aspettare una settimana, usando nel frattempo il Mac senza batteria. Tralasciando la perdita di tempo per le telefonate e le visite al laboratorio, nel mio caso non sono fortunatamente rimasto "a piedi", ma mi chiedo "e se si fosse bruciata la motherboard? o il monitor? o si fosse rotta la tastiera?" -- avrei dovuto perdere una settimana di lavoro, o più probabilmente mi sarei dovuto comprare al volo un notebook di emergenza al supermercato!

Quando ho chiesto "ma Apple non pensa ai professionisti?" mi è stato risposto "eh, lo sappiamo, purtroppo la nostra forma di garanzia non è delle migliori". Facciamo il confronto con la mia precedente esperienza con notebook Dell (ne ho avuti 3 negli ultimi 6 anni). I problemi con serie di hardware potenzialmente difettoso possono capitare a tutti, e infatti Dell nel 2006 richiamò ben 4,1 milioni di batteria. Lo scoprii perchè la stessa Dell mi inviò una mail che mi invitava a compilare un form online per chiedere una nuova batteria -- batteria che mi è arrivata direttamente a casa in brevissimo tempo, senza nessun costo, e senza dover restituire la batteria che avevo (che non avendo mai dato nessun problema, ho poi usato come batteria di backup nel caso in viaggio avessi bisogno di una autonomia molto estesa). Con un computer Dell inoltre non dovrete mai andare in un centro assistenza o aspettare una settimana (minimo) per cambiare un pezzo rotto; l'assistenza standard infatti include la consegna a casa vostra del pezzo (nel caso di problemi semplici per cui potete arrangiarvi) o la visita di un tecnico...il giorno successivo alla chiamata! Nel corso degli anni ho verificato varie volte come effettivamente la promessa venga mantenuta, e mi sono sempre compiaciuto di aver scelto Dell. Questo è quello che considero un servizio di assistenza per i professionisti!

I problemi alla batteria non sono gli unici difetti dei portatili Apple comunque, parecchi lamentano hard disk che muoiono, problemi alla cerniera del display o allo schermo stesso. Non sono proprio sporadiche lamentele, tanto che sono addirittura nati siti completamente dedicati all'argomento. Circa il 25% dei miei conoscenti con MacBook (Pro o meno) ha avuto bisogno di cambiare qualche pezzo...e in qualche caso non ha neppure avuto la fortuna di essere coperto dalla garanzia.

Ora, tutto questo discorso non è per denigrare il MacBook...si sa che nessun sistema è perfetto, ma almeno non vendete un prodotto ad un prezzo più alto della concorrenza adducendo come motivo la qualità elevatissima e il design. Diciamo che si tratta solo del design, e che la qualità è nella media (il che va pure bene) e siamo a posto. Poi, se magari volete acquistare quote di mercato tra i professionisti, magari migliorate un po' il servizio di assistenza...

Quanto detto finora era relativo principalmente al MacBook, il piccolo notebook rivolto ad un target non professionale (in teoria). Anche con MacBook Pro pare però che ci siano vari problemi, e da quanto ho capito il tipo di garanzia è lo stesso (1 anno di base, senza il supporto on-site). Però almeno da dei test effettuati sembra che il MBP sia davvero potente se configurato opportunamente, tanto da vincere i benchmark di esecuzione di Vista contro vari concorrenti. Stabilito quindi che il MBP è una scelta davvero ghiotta in quanto a prestazioni, facciamo qualche considerazione sul costo. Come prova, ho configurato un MacBook Pro e un Dell XPS M1530 con le stesse opzioni: CPU Intel Core 2 Due da 2,4 Ghz, 4GB di RAM a 667 Mhz, HD da 250 GB a 5.400 rpm, display da 15,4" widescreen con risoluzione 1440x900, scheda grafica nVidia GeForce 8600M GT con 256MB, 1 anno di garanzia.

Costo MacBook Pro: 3.200 €
Costo Dell XPS: 1.700 €

Una differenza di 1.500€ ? Per cosa? Forse mi sfugge qualche dettaglio, forse il MBP è più bello, ha la tastiera illuminata e il telecomandino (ma il Dell ha un lettore Blu-Ray invece del masterizzatore dual-layer, e l'assistenza on-site), ma proprio non riesco a giustificare una differenza così esagerata.

Concludendo, a meno che il budget non sia l'ultimo dei vostri problemi, prendete pure un MacBook (non Pro) se volete un bell'oggetto che vi permetta di provare anche OS X pur potendo lavorare con Windows, ma pensateci due volte (o più) prima di buttarvi sul Pro configurato al massimo.

P.S: in tutta questa analisi sono partito dal presupposto che sul notebook userete quasi esclusivamente Windows per lavoro, tenendo OS X solo per curiosità o per uso personale. E' ovvio che se invece sviluppate software per OS X, o se per lavoro usate software presenti solo per questa piattaforma, l'acquisto di un MBP diventa obbligatorio e la domanda non si pone neppure Smile. (anche se, proprio volendo...)

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Desktop vs. notebook

lunedì, 4 febbraio 2008 10.59 by Marco Bellinaso

Ci sono due scuole di pensiero per quanto riguarda la scelta dell'hardware che un professionista (ma anche un utente normale) dovrebbe avere per l'utilizzo in casa e al lavoro: desktop + "notebook leggero da viaggio", oppure "notebook desktop-replacement superpotente"? Dal 2001 al 2007 io sono stato un forte sostenitore della seconda scelta -- il mio penultimo notebook è stato un Dell Latitude D830 carrozzato al massimo, decisamente buono per qualsiasi situazione ed utilizzo. E' ormai quasi un anno però che ho provato a cambiare strada, prendendo un desktop potente e un piccolo notebook. Ora mi chiedo: perchè non l'ho fatto prima? In questo post proverò a spiegare le mie ragioni per questa risposta ad una domanda che resta sempre attuale. Cominciamo con i vantaggi (o i presunti tali) di ciascuna soluzione.

Vantaggi desktop

  • Costa molto meno. Con poco più di 1.200€ (ivati) esce un Dell XPS con CPU quad-core a 2.4 Ghz, 4GB di Ram, HD da 500GB a 7.200 rpm, monitor piatto da 20", scheda grafica NVIDIA GeForce 8800GT da 512MB (che va benone anche per giocare) e supporto on-site per un anno. Provate a prendere un notebook di pari caratteristiche (a patto che sia possibile...) e spenderete il doppio.
  • Libertà di espansione e sostituzione. Se voglio cambiare scheda grafica per sfruttare al massimo l'ultimo gioco appena uscito, lo posso fare cambiando con estrema facilità solo quel pezzo -- con un notebook è molto più complesso, e anzi è spesso impossibile. Lo stesso discorso vale per la CPU e altri componenti interni, ma anche quelli esterni: se mi si rompe la tastiera (perchè ci verso sopra dell'acqua, perchè il gatto mi strappa a unghiate un po' di tasti, o perchè batto come un forsennato per scrivere o giocare) la butto e ne prendo un'altra per 10€ in qualsiasi supermercato -- per un vecchio notebook mi chiesero 110€ per cambiare quel pezzo, e avrei dovuto aspettare almeno una settimana.
  • Comodità. Avere una tastiera full size e un monitor da 20-22" è sicuramente più comodo che usare le controparti ridotte di un notebook. (E' vero che potrei usare dispositivi esterni per il notebook, ma a quel punto avrei una soluzione ibrida ancora più costosa)
  • Sicurezza. Per un ladro che mi entra in casa è più difficile rubarlo Laughing

Vantaggi notebook desktop-replacement (?)

  • Ci lavoro dove voglio, anche a letto o sul divano. Ma sarà poi vero? Per quanto l'idea sembri allettante, ho verificato di persona quanto sia impraticabile: lavorare sdraiati in poltrona per un tempo prolungato è assolutamente scomodo (e anche dannoso). Piuttosto comprate una bella sedia ergonomica e una scrivania dalla giusta altezza, e non penserete più al divano. Se sul divano o a letto avete solo intenzione di controllare la posta, navigare su internet o vedere un film, di sicuro non vi serve un desktop replacement da 3kg e 2000+ €; basterà un qualsiasi portatile da supermercato (o magari l'Asus eee da 300€, il mio ultimo desiderio tecnologico).
  • Se salta la corrente non perdo il lavoro. Vero, infatti ancora prima che mi arrivasse il desktop ho ordinato un UPS Atlantis da 1000VA, che mi avrà già salvato una 50ina di volte! (Abitando in una casa con impianti vecchi gli sbalzi di tensione o il contatore che salta sono eventi purtroppo molto frequenti). Un UPS da 1000VA mi garantisce un'autonomia di circa 20 minuti per PC e monitor, ovvero tutto il tempo per finire di scrivere il pezzo di codice che ho in mente, salvare il lavoro e scendere a ripristinare la corrente Wink. Certo non è l'autonomia di 3-4 ore di un notebook (un notebook carrozzato fa anche meno...) ma è comunque sufficiente per le situazioni di emergenza.

E' ovvio che fino a questo punto ho considerato vantaggi e svantaggi relativi al solo utilizzo casalingo o da ufficio; se sono un consulente itinerante e ogni pochi giorni devo andare da un cliente diverso, è ovvio che mi serve un notebook per lavorare. In quel caso la mobilità non è un vantaggio, è una necessità di base. Ma, anche in quella situazione, quanto spesso serve davvero un desktop replacement super pesante, super potente e super costoso? Se devo tenere una presentazione o un corso, non mi serve una potenza estrema. Nel caso invece si tratti di fare consulenze di sviluppo che richieda l'uso di componenti pesanti, allora in effetti ci penso su. Il 90% delle volte comunque quello che mi serve è solo Visual Studio, SQL Server Express e due applicazioni di Office, senza tutto il software e i servizi che magari uso a casa (programmi di grafica, antivirus, servizi di backup, messaggeria varia, sidebar e gadget, ecc. ecc.). Una configurazione con XP+VS+SQL+VPC (magari per collegarsi e sviluppare su virtual machine hostate sul super server di sviluppo del cliente) va benone anche su un notebook da molto ma molto meno di 2.500€.

La soluzione *che va bene per me* è stata quindi di prendere un desktop super potente per lo sviluppo e l'utilizzo non-lavorativo da casa, e un notebook "normale" per il lavoro di consulenza dal cliente. Ho speso in pratica quanto avrei speso per un super notebook (sui 2.300€ ivati), avendo però i vantaggi di entrambi i mondi. E' ovvio che non sarà così per tutti, e che molti avranno effettivamente bisogno della massima potenza sempre con se, dal cliente e anche mentre viaggiano in treno durante le trasferte. Va benissimo così ovviamente, ad ognuno il suo...

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